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Diploma ITS

Diploma ITS


È un percorso terziario professionalizzante, costruito insieme alle imprese, pensato per formare tecnici specializzati in tempi relativamente brevi e con molta pratica. Quando si parla di Diploma ITS, in sostanza, si entra nel perimetro degli ITS Academy (Istituti Tecnologici Superiori) e dei loro corsi orientati al lavoro, con un impianto didattico che alterna aula, laboratori e tirocinio.

In Italia il sistema è cresciuto negli anni: INDIRE, che cura banca dati e monitoraggio nazionale, riporta 147 ITS Academy (dato aggiornato al 19 novembre 2024) e oltre 46 mila iscritti ai percorsi nel periodo di monitoraggio 2015-2024. Sono numeri utili perché raccontano una realtà ormai strutturata, non una “sperimentazione” di nicchia.

Diploma ITS cos'è?


È un titolo rilasciato al termine di un percorso ITS Academy, organizzato in semestri, con una forte quota di attività laboratoriale e un tirocinio obbligatorio in azienda. La legge che ha riformato il sistema prevede percorsi di quinto livello EQF (almeno 1.800 ore) e, in casi specifici, percorsi di sesto livello EQF (almeno 3.000 ore).
Se la sigla EQF ti suona “europea”, lo è: l’EQF serve a rendere comparabili le qualifiche tra Paesi, usando livelli basati sui risultati di apprendimento (cosa sai fare davvero).

Come funziona un ITS Academy: tempi, lezioni, stage e frequenza


È un percorso intenso, ma leggibile: semestri, moduli, obiettivi chiari.
Il punto chiave è che la pratica non è un contorno, è parte della struttura.
Durata e carico orario: cosa significa “almeno 1.800 ore”? Parliamo di un monte ore consistente, distribuito tra teoria, esercitazioni e laboratorio. La norma indica per i percorsi di quinto livello EQF almeno 1.800 ore in quattro semestri; i percorsi di sesto livello EQF arrivano ad almeno 3.000 ore in sei semestri, pensati per figure che richiedono molte ore di tirocinio.
Questo dettaglio aiuta a farsi un’idea concreta: è formazione terziaria a tutti gli effetti, con ritmi simili a un impegno “quasi full time” in molti casi.
Quanta azienda c’è davvero dentro: docenti e tirocinio? Qui la risposta è netta: nei percorsi ITS Academy l’attività formativa è svolta per almeno il 60% del monte ore complessivo da docenti provenienti dal mondo del lavoro. E il tirocinio/stage è obbligatorio per almeno il 35% della durata complessiva.
Non è un dettaglio burocratico: significa che una parte rilevante delle lezioni è tenuta da professionisti che lavorano già nel settore e che lo stage non è facoltativo o “lasciato al caso”.

Che valore ha il diploma ITS: riconoscimento, occupazione, concorsi


Ha valore legale nazionale, ma soprattutto ha un valore “spendibile” se il percorso è coerente con ciò che vuoi fare. Qui conviene guardare due piani: cosa dice la norma e cosa mostrano i dati di esito.

La legge stabilisce che i diplomi rilasciati dagli ITS Academy sono validi su tutto il territorio nazionale e costituiscono titolo valido per l’accesso ai pubblici concorsi.
Sul piano europeo, il riferimento ai livelli EQF aiuta la leggibilità del titolo fuori dall’Italia, perché l’EQF nasce proprio per rendere più confrontabili le qualifiche tra sistemi diversi. (Europass)

Poi c’è la spendibilità sul lavoro: quella dipende molto dal settore, dalla qualità del corso e dalla rete di aziende collegata alla fondazione.
I dati occupazionali più citati: cosa dicono davvero? Il Monitoraggio nazionale INDIRE 2025 (percorsi conclusi nel 2023) riporta che, a un anno dal titolo, l’84,0% dei diplomati risulta occupato con contratto stipulato entro dicembre 2024; tra questi, il 93% svolge un lavoro coerente con il percorso di studi. Il monitoraggio considera 450 percorsi terminati al 31 dicembre 2023 ed erogati da 109 ITS Academy, con 11.834 studenti coinvolti e 8.588 diplomati.
Per interpretare bene questi numeri, vale una regola semplice: guarda sempre il dato di coerenza (se il lavoro è in linea con ciò che hai studiato). È spesso il segnale più utile per capire se quel percorso “porta” davvero dove promette.

ITS Academy, università, IFTS: come scegliere senza confondersi


È normale avere il dubbio: “sto scegliendo un’alternativa all’università o un complemento?”. La risposta più onesta è: dipende dal tuo obiettivo e dal tuo modo di imparare.
Gli ITS Academy sono progettati per ruoli tecnico-professionali, con forte integrazione tra formazione e impresa. La riforma li colloca dentro il “Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore”. Gli IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore) sono un altro canale di specializzazione, programmato dalle Regioni; il Ministero del Lavoro ricorda che nascono dalla legge del 1999 e che, di norma, si accede con il diploma di scuola superiore.
L’università, invece, è un percorso accademico con logiche diverse (più teoria, più ricerca, più specializzazione disciplinare). Non c’è una scelta “migliore” in assoluto: c’è la scelta più adatta alla tua rotta.

Come capire se un percorso ITS è quello giusto per te


La risposta è: verifica tre cose prima di iscriverti, così riduci il rischio di “scoprire dopo” che non era ciò che immaginavi.
Prima cosa: chiediti che tipo di giornata vuoi. Se ti vedi bene tra laboratorio, progetti concreti, strumenti e tempi serrati, un Diploma ITS di solito è coerente con questo stile.
Seconda cosa: guarda quanto è solida la rete di imprese e partner. INDIRE, a livello di sistema, mostra migliaia di soggetti partner (con una componente importante di imprese): è un’indicazione generale, poi va calata sul singolo ITS Academy che ti interessa.
Terza cosa: informati sui risultati del corso specifico (tasso di completamento, occupazione, coerenza). Il monitoraggio nazionale esiste proprio per rendere misurabili queste informazioni.

Le tappe e le leggi che hanno cambiato questo percorso di studi


È cambiato parecchio nel tempo, soprattutto perché si è cercato di renderlo più chiaro, più “nazionale” e più vicino al fabbisogno di competenze tecniche.
La base: IFTS e il riordino del sistema tecnico superiore
Il Ministero del Lavoro inquadra il sistema della formazione tecnica superiore ricordando i percorsi IFTS introdotti dalla legge del 1999 e la loro funzione di specializzazione post-secondaria.
2008: linee guida e nascita dell’impianto ITS
Un passaggio importante è il DPCM 25 gennaio 2008, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che definisce linee guida per la riorganizzazione del sistema e la costituzione degli Istituti Tecnici Superiori.
2011: standard nazionali su diplomi e competenze
Nel 2011 arriva il decreto ministeriale/interministeriale che definisce diplomi di Tecnico Superiore, figure nazionali di riferimento e standard delle competenze: è uno dei passaggi che rende il sistema più uniforme e riconoscibile.
2022: la riforma ITS Academy
La svolta più recente è la legge 15 luglio 2022, n. 99 (in vigore dal 27 luglio 2022), che istituisce il Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore e ridefinisce gli ITS come ITS Academy, aggiornandone missione e criteri organizzativi.
Dentro questa riforma trovi anche i dettagli “operativi” che incidono sulla didattica: livelli EQF, monte ore minimo, quota docenti dal mondo del lavoro, tirocinio obbligatorio, valore nazionale del diploma.

Post diploma ITS: quali opzioni sono realistiche


La risposta breve è: non sei “chiuso” in un binario unico. Dopo aver ottenuto il Diploma ITS, puoi scegliere tra inserimento lavorativo, specializzazione ulteriore o prosecuzione degli studi, anche in base alle opportunità del territorio e alle intese con atenei e imprese.

La legge prevede meccanismi di riconoscimento dei crediti formativi: possono operare all’accesso, durante il percorso per abbreviare o facilitare passaggi, e anche verso l’esterno, per favorire il riconoscimento (totale o parziale) delle competenze da parte di università e altri sistemi formativi, nel rispetto della loro autonomia.
In concreto significa che, se vuoi proseguire, spesso non “riparti da zero”: la spendibilità dei contenuti può trasformarsi in crediti o riconoscimenti, a seconda delle regole dell’istituzione che ti accoglie.

Domande che si fanno quasi tutti


“Chi può iscriversi?”
In base alla riforma, possono accedere giovani e adulti con diploma di scuola secondaria di secondo grado; è prevista anche la possibilità per chi ha un diploma quadriennale di IeFP, a condizione di avere anche un certificato di specializzazione tecnica superiore (IFTS) secondo i requisiti indicati.
“Serve essere già bravissimi in matematica o informatica?”
No: serve essere disposti a imparare in modo pratico e continuo. Molti ITS prevedono recuperi e allineamenti iniziali; ciò che pesa è la costanza, perché il ritmo è sostenuto (lo dicono indirettamente anche le ore minime e la quota di tirocinio obbligatoria).
“Quanto conta lo stage?”
Conta moltissimo: non è un accessorio, è una parte obbligatoria e ampia del percorso (almeno il 35% del monte ore complessivo).